Belli e buoni. Ma non erano come gli originali. Per farli ho usato la ricetta della Parodi:
275 gr di farina di mandorle ben mixata con 210 gr di zucchero semolato.
6 albumi montati a neve con 250 gr di zucchero a velo.
Ho incorporato i due composti e aggiunto un filo di colorante in polvere; ho formato i dischetti con la sac-à-poche su carta da forno e lasciato asciugare 1h.
Infornato a 150 gradi per 10 minuti e lasciato freddare. Unito i due dischetti di meringa con ganache al cioccolato, crema di cioccolato bianco, crema di pistacchio, dulce de leche (questi ultimi somigliano ai macarons caramel au beurre salé).
Riposto in frigo per una notte e servito a temperatura ambiente.
Vabè. Di sapore ci siamo. Ma erano ruvidi sulla superficie (che però aveva la crosticina giusta) e non avevano la tipica aureola arricciata che hanno quelli perfetti.
Primo set: Macarons 1 - Manuela 0.
Ma il match è lungo e io sono un osso duro. Appuntamento al prossimo tentativo.
Intanto il brunch è stato come sempre. Un piacere per l'umore e per i buchi di cellulite. Scrumbled eggs, sausages, fagottini di sfoglia e formaggio, polentine al forno, salmone affumicato e burro, cupcakes con creamcheese, biscotti alle mandorle, pane alle noci, torta caprese e panna montata fresca... Solo a riscriverlo mi sale la glicemia.
Dopo essere stato in braccio a chiunque e aver profuso sorrisi, Vittorio ha dormito tutto il tempo. Che meraviglia.
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domenica 18 novembre 2012
Una notte, per caso
Sabato notte di un autunno travestito da inverno. Sabato di pioggia e di pigrizia. Il giorno perfetto per dare peso al tempo, per assaporare un momento a tre. In cui ognuno fa qualcosa di diverso, ma sotto lo stesso tetto, insieme.
Lui che sonnecchia beato.
Io che provo per la prima volta alle 2 di notte a fare i macarons (bello potersi nuovamente misurare con una ricetta complessa dopo la nascita di Vittorio. Magari la prossima volta scelgo un orario normale).
Il nano che scopre le manine. Il nano proprio oggi, nel giro di poche ore, scopre le sue paffute, frenetiche, meravigliose manine. Sdraiato sul lettone, le guarda come se fossero l'unica cosa che importa al mondo, in silenzio, le muove e le studia con l'attenzione di un adulto. E io mi sento così indifesa davanti a lui, all'amore immenso che provo, alla pace che mi dà osservare le sue conquiste. Basta un momento così breve e semplice per regalare un senso profondo a tutto.
Una giornata pura, fatta di niente ma piena di belle cose. Tirare fuori dall'armadio quel maglione gigante di lana che non vedi l'ora che finisca l'estate per indossarlo di nuovo. Il cappuccino gigante con un cuore sottile disegnato sulla schiuma, che ormai fanno a tutti ma che ti fa sentire tanto "a casa".
Pensare che domani anzi oggi è domenica e vedi gli amici di sempre e farai scorrere via con loro le ultime ore di una settimana importante. Il pensiero falsissimo che "tanto da lunedì dieta", e che quindi il menù del brunch sarà da ciccioni e che va bene, benissimo così.
Lui che sonnecchia beato.
Io che provo per la prima volta alle 2 di notte a fare i macarons (bello potersi nuovamente misurare con una ricetta complessa dopo la nascita di Vittorio. Magari la prossima volta scelgo un orario normale).
Il nano che scopre le manine. Il nano proprio oggi, nel giro di poche ore, scopre le sue paffute, frenetiche, meravigliose manine. Sdraiato sul lettone, le guarda come se fossero l'unica cosa che importa al mondo, in silenzio, le muove e le studia con l'attenzione di un adulto. E io mi sento così indifesa davanti a lui, all'amore immenso che provo, alla pace che mi dà osservare le sue conquiste. Basta un momento così breve e semplice per regalare un senso profondo a tutto.
Una giornata pura, fatta di niente ma piena di belle cose. Tirare fuori dall'armadio quel maglione gigante di lana che non vedi l'ora che finisca l'estate per indossarlo di nuovo. Il cappuccino gigante con un cuore sottile disegnato sulla schiuma, che ormai fanno a tutti ma che ti fa sentire tanto "a casa".
Pensare che domani anzi oggi è domenica e vedi gli amici di sempre e farai scorrere via con loro le ultime ore di una settimana importante. Il pensiero falsissimo che "tanto da lunedì dieta", e che quindi il menù del brunch sarà da ciccioni e che va bene, benissimo così.
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Vittorio
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