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giovedì 2 gennaio 2014

Eames chairs, le intramontabili

Passano le mode, passano gli anni. Passano i gusti e anche le etichette si modificano col tempo e con i costumi. Ma ci sono oggetti intramontabili, elementi d'arredo che non cedono sotto il peso del nuovo che incombe. Una è la serie di sedie disegnate da Charles Eames per Vitra. Nella versione a dondolo, la RAR plastic armchair, meravigliosa, che ho scelto in azzurro per casa. Datata 1950 ma che pare disegnata l'altroieri. O la più classica, con i piedi di acciaio o legno. Poi c'è una delle mie preferite, la più semplice e lineare, che vorrei mettere intorno al tavolo da pranzo: la plastic side chair DSR. Anche questa con tante soluzioni sia per le sedute che per i piedi. La bellezza di questi elementi è il fatto che fossero progettati e pensati in plastica. Un unico stampo. Una vera avanguardia del design per l'epoca.

Ormai stanno bene ovunque. Le riviste d'arredo ne sono tappezzate (soprattutto ora che imperversa il ritorno ai '50). Ma sono convinta che questa tendenza non tramonterà. Basti guardare come si sposano con strutture e arredi contemporanei, ma anche vicino a pezzi antichi. Le amo, s'era capito?

Tutti i riferimenti alle foto qui sotto li trovate sulla mia pagina Pinterest (come sempre), sia nella sezione Home che in Home office. Ne troverete ancora delle altre.













lunedì 23 dicembre 2013

Chalkboard calligraphy - lavagna sul muro

Sapevo che da qualche parte prima o poi l'avrei infilata. E alla fine la scelta è caduta sotto una delle due finestre della cameretta di Vittorio.

Ama tanto disegnare con i gessetti sulla piccola lavagna che gli ho comprato qualche settimana fa. Disegna "palla", un coso informe che pare più un chicco d'uva spiaccicato.

Ho semplicemente dipinto una porzione di parete con la vernice lavagna (si trova da ogni buon ferramenta fornito in vernici). Una volta asciutta, è pronta da utilizzare. Ovvio che il muro di base deve essere mediamente rasato, altrimenti sarà impossibile scriverci.

Poi, prima che il nano la tempesti con i suoi chicchi d'uva spiaccicati, l'ho inaugurata con una scritta che è un po' un augurio per lui: fai ogni cosa con amore. Che è quello che di solito faccio io.

Ho preso qualche spunto per la calligrafia su Pinterest, sulla mia pagina Chalkboard Calligraphy se ne trovano parecchi.

E infine ho cominciato. Ho capito di avere un metodo basico (prossimamente condividerò un video): tracciare prima delle linee che facciano da guida alla scritta. Comporre la scritta stilizzata e infine rifinirla. Il risultato è questo. Migliorabile ma accettabile!



venerdì 20 dicembre 2013

Interiors 32, il paradiso secondo me

Un paio di giorni fa ho pubblicato un disegno del tavolino dei miei sogni. Non è solo nei sogni. Purtroppo o per fortuna non so.

Esiste e l'ho opzionato in uno dei miei negozi preferiti di design anni '50 qui a Roma.

Si chiama Interiors 32 ed è un concentrato di buon gusto, soprattutto sul fronte dell'illuminazione. Prevale il design tedesco, ma si trovano anche bei pezzi italiani. Il proprietario è un medico che ha questo gioiello di punto vendita quasi per hobby. E Davide, che lo aiuta, è un giovane biologo che di quegli oggetti meravigliosi ne sa a pacchi. Vita morte e miracoli.

Dalle lampade da osteria alle piantane in ottone. Dalle appliques nere d'acciaio a vecchi mobili cucina in condizioni praticamente perfette. Quando entro mi caricherei anche le pareti in macchina, per trasferirle da me. Prossima mission, mostrare il mio nuovo "quasi" acquisto nella sua nuova collocazione: casa mia. Ah, la gioia.

P.s.: non c'è cosa migliore che essere i Babbi Natali di se stessi.















lunedì 16 dicembre 2013

Una ghirlanda DIY da tre euro

Ad ogni spazio il suo decor. Quindi in cucina, dove regnano il bianco e il verde, ho fatto una roba semplicissima e veloce, con le mollette, il filo di lana, il washi tape e i filtri per pulire i termosifoni.

Ah. Dimenticavo. Per la prima volta nella mia vita, credo, mi sono messa di santa pazienza con ago e filo. In realtà per decorare queste quattro cosine ho impiegato il tempo di un film pallosissimo (chiaramente scelto non da me...), quindi massima facilità e velocità. Costo totale, circa 3 euro.






sabato 14 dicembre 2013

Del sonno e del divano da tappezzare

Stamattina avevo da fare circa un milione e mezzo di cose. Non ne ho fatta nemmeno una. Il sonno mi ha ingollata nella sua morsa e ho appena messo il naso fuori dalla porta, ore 11.20.

Missione del giorno: trovare la stoffa per un divanetto e due poltroncine anni 50, che chi mi segue da un po' ha visto in qualche post precedente.

Il divanetto andrà abbinato al letto ma soprattutto a una servante azzurra. Le poltroncine invece andranno insieme a un divano chesterfield che ho ritappezzato verde acido.

Si accettano consigli, per ora lascio qui qualche spunto...







giovedì 21 novembre 2013

Yellow palette e malumore a pacchi

Lo so che in un blog che si propone di essere colorato, che parla di arredo, di creatività, di sogni e buoni propositi questo post è un cazzotto.

Ma se io mi sveglio con un malumore cosmico non posso fare a meno di esternarlo. Sarà perché ieri sera sono tornata a casa felice e contenta, con un sacco di novità da voler condividere e di cui aver piacere di parlare fino a notte fonda con chi mi è accanto. E invece ho ricevuto una come sempre educata e molto "polite" porta in faccia.

Sarà che ho sonno. Sarà che oggi proprio non ce la posso fare. Sarà che mi si è allagato il terrazzo con la grandine. Sarà che mi sono fradiciata dalla testa ai piedi. Sarà.

Quindi può darsi che il giallo non rappresenti esattamente il mio colore del cuore. La mia palette di oggi è questa. Fatene ciò che volete. Amen.








venerdì 15 novembre 2013

Cosa vuoi di più dalla vita?

Capita anche di tornare a casa tardi dal lavoro, un po' provata dalla giornata fitta fitta di cose, e trovare lui che addormenta Vittorio nel suo lettino. E che quando ha finito ti prende per mano, apre piano la porta del salone accostata. Ed eccolo là, splendido splendente. Il tavolino déco che avevi visto al mercatino! Caro abbastanza per non comprarlo subito, abbastanza per metterti lì a pensare come starebbe in salone e se ne valga la pena.

E quando ti avvicini scopri che non solo è assolutamente perfetto nelle condizioni (a parte il piccolo restauro di cui necessita sulle zampe di legno laccate), ma che sta benissimo lì. E poi ti gusti tutto quello che c'è sopra: una selezione di formaggi ricercati, le marmellate e le mostarde, i taralli, una bottiglia di ottimo rosso. Due calici. E una giovane pianta di girasole.

Cosa vuoi di più dalla vita?





martedì 12 novembre 2013

Sognando una greenhouse

Quando piove forte proprio nel giorno in cui decidi di mettere mano al terrazzo dopo tanti mesi di incuria, ti vengono alla mente scene di vecchi film. Forse qualcosa che hai visto da bambina. Perché dalle tue parti, in Italia, in città, sono perle rare. Pensi che se ne avessi una, la pioggia smetterebbe di essere un fastidio e ti apparirebbe ancora più bella.

In mezzo al nulla in giardino o ancorate al muro di casa. Calde e accoglienti o gelide ed essenziali. Caotiche e casuali o perfettamente ordinate. Con comodi sofà o tavoli da pranzo. Angoli segreti o spazi da sfoggiare. I giardini d'inverno.

Le greenhouses. Che tu riempiresti di amici per il brunch del sabato. Che allestiresti per due con una candela e una cena speciale. Che tu, in un immaginario look boho e un po' retrò, ingarbugliato e intimo, ami e sogni da sempre. Perché almeno quello non te lo leva nessuno, mai.