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mercoledì 20 novembre 2013

Baby outfit, la nuova rubrica zuzzurellona


Donne (ma anche uomini, mammi e zuzzurelloni volendo), sono lieta di presentarvi la mia nuova rubrica dall'intuitivo titolo "oggi vado in giro così". Non io. Il nano.

In realtà già in passato mi è capitato un paio di volte di condividere gli outfit di Vittorio. Ma stavolta ci aggiungo un brevissimo videocazzeggio che renda l'idea.

Per questa prima puntata propongo un look novembrino chic in blu. Pullover "très cool", montgomery, camiciola stilosissima e mini duilio. Chi si innamora di qualcosa in particolare troverà in fondo le marche e laddove possibile i link a chi li vende. 

Chi schifa tutto me lo dica in serenità. Io leggerò con interesse e poi quasi sicuramente continuerò a vestire Vittorio come mi pare. Eh eh.

P.s.: inauguro una lunga serie di post in cui apparirà il marchio Oeuf Be Good, che ho scoperto qualche giorno fa a New York. I tessuti, il gusto, le linee. Amo tutto e se facesse cose anche per me, mi ci vestirei dalla testa ai piedi.






Montgomery: Giesswein
Cappello: misto cachemire (mercatino piazza Verdi, Roma)
Maglione "très cool": Oeuf Be Good
Sciarpa: Oeuf Be Good
Pantaloni blu: Cherokee
Camicia: M. Ferrari - Mini Me 

mercoledì 30 ottobre 2013

Le note positive dell'autunno

Le mezze stagioni. Non è vero che non esistono più. Esistono, sono in corso e io le odio. Sto male come una vecchia di novant'anni da due mesi. Mi bombardo di ricostituenti che hanno il solo effetto di mettermi addosso la fame dello scaricatore di porto. Quando mi sta per passare tutto, quando sono lì lì per uscire dal tunnel del malessere e del malumore, il mostro mi riattacca qualche suo bacillo maledetto. Poi io a lui, poi lui di nuovo a me. Così all'infinito, credo a questo punto. Fino al prossimo 15 agosto.

L'unica cosa bella di questo schifo di vita mia malaticcia autunnale è la possibilità di vestire il nano con i primi strati a cipolla. Io amo i pullover, i cappelli, i calzini, i foulard al collo alla francese. Lui meno, ma ha tutta una vita per fare il contestatore. Per ora decido io.






sabato 24 novembre 2012

Voglia d'autunno

Voglia di viali ricoperti di foglie rosse, di zucche dentro e fuori dal piatto, di caldarroste agli angoli delle strade. Di colazioni con torta di castagne e caffelatte.

Voglia di autunno, di vestirsi di autunno, di respirarlo nell'aria fredda. E la sensazione che stavolta durerà solo pochi giorni, per fare spazio a un inverno che ogni anno se ne divora un pezzetto.

Voglia di vestire il nano da ragionier Filini, riempirlo di baci, portarlo a spasso in quei viali alberati arancioni e gialli e porpora e coprirlo da questo sole tenue e rassicurante.









domenica 18 novembre 2012

Una notte, per caso

Sabato notte di un autunno travestito da inverno. Sabato di pioggia e di pigrizia. Il giorno perfetto per dare peso al tempo, per assaporare un momento a tre. In cui ognuno fa qualcosa di diverso, ma sotto lo stesso tetto, insieme. 

Lui che sonnecchia beato.

Io che provo per la prima volta alle 2 di notte a fare i macarons (bello potersi nuovamente misurare con una ricetta complessa dopo la nascita di Vittorio. Magari la prossima volta scelgo un orario normale).

Il nano che scopre le manine. Il nano proprio oggi, nel giro di poche ore, scopre le sue paffute, frenetiche, meravigliose manine. Sdraiato sul lettone, le guarda come se fossero l'unica cosa che importa al mondo, in silenzio, le muove e le studia con l'attenzione di un adulto. E io mi sento così indifesa davanti a lui, all'amore immenso che provo, alla pace che mi dà osservare le sue conquiste. Basta un momento così breve e semplice per regalare un senso profondo a tutto.

Una giornata pura, fatta di niente ma piena di belle cose. Tirare fuori dall'armadio quel maglione gigante di lana che non vedi l'ora che finisca l'estate per indossarlo di nuovo. Il cappuccino gigante con un cuore sottile disegnato sulla schiuma, che ormai fanno a tutti ma che ti fa sentire tanto "a casa".

Pensare che domani anzi oggi è domenica e vedi gli amici di sempre e farai scorrere via con loro le ultime ore di una settimana importante.  Il pensiero falsissimo che "tanto da lunedì dieta", e che quindi il menù del brunch sarà da ciccioni e che va bene, benissimo così.