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giovedì 28 novembre 2013

Happy thanksgiving - cinque torte per le quali uccidere

Sapevo che sarebbe accaduto. Perdermi per strada il giorno tre dei modi per dire grazie. Ma sono stata inghiottita da Berlusconi, dalla decadenza, dalla gente in piazza, dal freddo, dal traffico e da un'altra serie nutrita di cataclismi ai quali non riesco mai ad abituarmi abbastanza. Quindi oggi condenso giorno tre e giorno quattro.

HAPPY THANKSGIVING DAY, intanto! Buon ringraziamento. In Italia non ce ne può frega' di meno, stranamente. Recepiamo mostri, addobbi, consumismi e tutto il peggio da oltreoceano, tranne l'unica festa sana, quella che ti mette rilassato e seduto intorno a un tavolo senza tanti frizzi e lazzi, con i tuoi parenti e amici più stretti, a ringraziare chi vuoi per quanto di bello la vita ti abbia offerto. Una sorta di enorme bicchiere mezzo pieno, che in questa giornata finalmente approfitti per riempire fino all'orlo.



Nelle occasioni in cui ho partecipato a una festa di ringraziamento ricordo di aver scoperto tante ricette che da noi sono completamente sconosciute, e che hanno come ingredienti base il mais da un lato, e le patate dolci dall'altro. Ma quello che non dimenticherò mai sono le torte. Con frutti e ortaggi stagionali come le pere, la zucca, le noci. Fatte a mano dai padroni di casa. Ah, la bontà.

Allora ho pensato di condividere qui le ricette che mi fanno venire l'acquolina in bocca e che possono essere facilmente replicate qualora qualcuno voglia organizzare al volo la sua festa del ringraziamento.

Uno: la torta di zucca. La ricetta la trovate da I am baker, uno dei miei blog preferiti in fatto di dolci.



Due: la crostata di pere con rosmarino e vino rosso. Eccola qui.


Tre: la torta di patate dolci, qui la ricetta. (non vi sarà facile trovare la materia prima, ma se siete tenaci vi assicuro che il risultato finale è una bomba).



Quattro: ok questa è semplicemente geniale. E' un pumpkin chocolate chip cookie travestito da torta. Praticamente una perversione totale. C'è pure la palla di gelato per non farsi mancare nemmeno un grammo di cellulite.



Cinque: fino ad ora abbiamo giocato. Ma almeno una roba seria dentro devo infilarcela. Una torta bella. Ma proprio bella bella. Con il melograno, l'arancia candita e il rosmarino. Premesso che Twigg Studios per me è come una vetrina di Hermés sotto Natale, che staresti le ore a guardarla ma non ti azzardi a entrare, io questa meraviglia la devo condividere. Che poi probabilmente è più difficile guardarla che farla.



Un'ultima cosa voglio postare qui, e che propone sempre Twigg Studios per chiudere in bellezza un pasto del ringraziamento, da servire con il caffè. E' semplice e veloce ma l'effetto visivo è molto efficace. Eccolo qui. Io più che le caramelle alla menta ci spruzzerei un po' di cannella.




Per la tavola: vicino alle posate un piccolo foglio da compilare come questo.


E per i bambini...


domenica 5 maggio 2013

Una pappa gourmet

È da quando ho svezzato Vittorio che mi chiedo come sia possibile dargli sempre da mangiare la solita pappa. Se fosse per i pediatri il problema non si porrebbe proprio: neonato sano equivale a neonato nutrito bene, non importa se sempre con lo stesso pappone.

Qualche tempo fa da Eataly ho comprato uno splendido libro di ricette per bimbi dai sei mesi ai tre anni, scritto dal mitico Alain Ducasse. Della serie, anche i neonati hanno un palato.

Le ricette sono articolate secondo gli ingredienti base e le fasi della crescita. Passati freschi, composte, abbinamenti inusuali con formaggi e odori stagionali... Meraviglioso.

Oggi ho provato a rivisitarne una, ed è uscita fuori una purea di zucchine e patate con pollo.

Ho preso:
Una patata grande
Due zucchine chiare
Una fettina sottile di petto di pollo
Un cucchiaino di parmigiano
Un cucchiaino d'olio
50ml di latte di proseguimento (con lui uso latte di capra della Amalattea)
Un pizzico di sale.

Ho tagliato a tocchetti piccoli patata e zucchine e li ho cotti al vapore per 15 minuti. Poi li ho frullati con il latte, il parmigiano e il sale.
Ho messo la purea in una ciotola.
Ho cotto al vapore anche il pollo tagliato a pezzetti e poi frullato da solo finemente. L'ho sistemato sulla purea e poi ho condito con l'olio extravergine di oliva.

Risultato: quello della foto. Bellissima da vedere. Effetti: gioia estrema di Vittorio, che per la prima volta si è misurato con sapori distinti e non mescolati, come quello dell'olio e del pollo, oltre che con pezzetti di verdura e di carne un po' più consistenti. Oggi lui ha quasi nove mesi e quando gli do la possibilità di sgranocchiare qualcosa ride come un matto (vedi crosta del pane, carota, arancia).

Pubblicherò presto gli altri esperimenti.

domenica 18 novembre 2012

Domenica dolce domenica

Belli e buoni. Ma non erano come gli originali. Per farli ho usato la ricetta della Parodi:

275 gr di farina di mandorle ben mixata con 210 gr di zucchero semolato.
6 albumi montati a neve con 250 gr di zucchero a velo.
Ho incorporato i due composti e aggiunto un filo di colorante in polvere; ho formato i dischetti con la sac-à-poche su carta da forno e lasciato asciugare 1h.
Infornato a 150 gradi per 10 minuti e lasciato freddare. Unito i due dischetti di meringa con ganache al cioccolato, crema di cioccolato bianco, crema di pistacchio, dulce de leche (questi ultimi somigliano ai macarons caramel au beurre salé).
Riposto in frigo per una notte e servito a temperatura ambiente.

Vabè. Di sapore ci siamo. Ma erano ruvidi sulla superficie (che però aveva la crosticina giusta) e non avevano la tipica aureola arricciata che hanno quelli perfetti.

Primo set: Macarons 1 - Manuela 0.
Ma il match è lungo e io sono un osso duro. Appuntamento al prossimo tentativo.

Intanto il brunch è stato come sempre. Un piacere per l'umore e per i buchi di cellulite. Scrumbled eggs, sausages, fagottini di sfoglia e formaggio, polentine al forno, salmone affumicato e burro, cupcakes con creamcheese, biscotti alle mandorle, pane alle noci, torta caprese e panna montata fresca... Solo a riscriverlo mi sale la glicemia.

Dopo essere stato in braccio a chiunque e aver profuso sorrisi, Vittorio ha dormito tutto il tempo. Che meraviglia.