sabato 14 dicembre 2013

Del sonno e del divano da tappezzare

Stamattina avevo da fare circa un milione e mezzo di cose. Non ne ho fatta nemmeno una. Il sonno mi ha ingollata nella sua morsa e ho appena messo il naso fuori dalla porta, ore 11.20.

Missione del giorno: trovare la stoffa per un divanetto e due poltroncine anni 50, che chi mi segue da un po' ha visto in qualche post precedente.

Il divanetto andrà abbinato al letto ma soprattutto a una servante azzurra. Le poltroncine invece andranno insieme a un divano chesterfield che ho ritappezzato verde acido.

Si accettano consigli, per ora lascio qui qualche spunto...







giovedì 12 dicembre 2013

Christmas DIY inspo

Dopo un corteo con botte da orbi. Dopo le cariche della polizia e i manganellati. Dopo essermi beccata del "giornalista prima terrorista". Dopo aver sfiorato la rissa tra cameraman e manifestante imbufalito. Dopo questo ed altro, la rete abbia pietà di me e mi consenta di rendere questa giornata quel minimo zuzzurellona e lieve, quel tanto da farmela (come si dice dalle mie parti) "prendere bene". Almeno in chiusura di giornata.

Ricopritemi di stelline, di "merry christmas", di una ghirlanda di biscotti allo zenzero. Di fiocchi di neve veri e finti, di carta, di stoffa, di quello che vi pare. Di neve finta e vera, di aghi di abete un po' ovunque. Di corna di cervo, di legnetti e spago grezzo. Di palle di natale e di fiocchi. Di creatività, di leggerezza, di romanticismo e di ritorno all'infanzia. Grazie.















Tutti i riferimenti li trovate come sempre qui, nella mia pagina di Pinterest dedicata al Natale.

mercoledì 11 dicembre 2013

Vittorio's outfit of the week


Da pochi giorni è nato il bimbo di un collega. Si chiama Francesco ed è bello come il sole. Mentre girovagavo per trovargli un piccolo pensiero ho trovato E' Mia, un negozio di abbigliamento per bimbi delizioso a via Topino, nel quartiere Trieste a Roma.

La ragazza che lo gestisce, spagnola, ha gran gusto e sceglie pezzi un po' fuori dalle righe, come un gilet stupendo che DOVEVO avere per Vittorio. Il risultato è questo nuovo video della rubrica OVIGC, Oggi Vado In Giro Così. Colori di base: blu, rosso e crema.

Dammi il terrazzo di casa. Dammi Attila. Dammi vasi pieni di terra da rovesciare e piante da strappare. E il gioco è fatto.











Vittorio's outfit
Gilet e sciarpa: Paglia (E' Mia)
Pantaloni: Melby (E' Mia)
Maglione: Petit Bateau
Boots: Hunter (Maros Roma)

martedì 10 dicembre 2013

Albero di natale DIY: unconventional vs traditional

Dunque. Premesso che queste mie giornate sono state orribili, divise tra nervosismi vari, stanchezza diffusa e voglia irrefrenabile di godermi mio figlio. Premesso questo, odio lasciar passare le ore e i giorni senza scrivere-condividere-zuzzurellare-traccheggiare su questo blog. Ma tant'è. Capita.

Stamattina, mentre ero alle prese con la mia prima ghirlanda di abete - è quasi finita, domani dovrei pubblicarne il risultato a meno che qualche nuovo cataclisma si abbatta su di me, sul mio DIY, sui miei addobbini e sul mio Natale - mi è venuta un'idea geniale per l'albero.

Lo scorso 8 dicembre l'ho comprato, l'albero. Una roba striminzita, com'era il mio umore in quel momento. Quando l'ho visto in terrazzo mi si è stretto il cuore e ho pensato "NO. Parlo di DIY fino alla nausea e che compro? Un abetino smagrito, vero, tradizionale, l'apoteosi della banalità." Allora ho deciso che lo decorerò senz'altro, quell'affare brutto. Probabilmente poi lo nasconderò nel guardaroba. Ma per l'ingresso ci vuole qualcosa di diverso. Devo solo trovare il materiale e il sistema per farlo entrare dentro casa! Ma non voglio dire di più.

Prometto che entro la fine della settimana vedrete il work in progress.

Domani non sono operativa perché vado a Bologna dalla mattina alla sera, per (udite udite) vedere la prima scelta del vestito da sposa della mia migliore amica. Un'emozione indescrivibile, più mia che sua, conoscendola. Magari mi porto la fotocamera, così filmo qualcosina.

Alé!

P.s.: qui sotto tre unconventional christmas trees. Due di legno e uno con la stampella di ferro e i biscotti. Così. Tanto per.



sabato 7 dicembre 2013

Cose, luci, colori. Il mio Natale DIY

Ci siamo. Domani è il giorno in cui per me da sempre comincia il Natale. E' il giorno in cui sistemo l'albero dove mi sembra stia meglio e respiro l'odore dell'abete che mi sale su fino al cervello. E mi ricorda quando da bambina aiutavo mia madre, una maestra nel mettere gli addobbi ma una vera tragedia a nascondere i fili delle luci.

Pre due anni ho sostituito le palline con dei semplici biscotti allo zenzero a forma di omino, di renna o di guanto, grezzi e colorati solo dal fiocco rosso. Le luci rigorosamente bianche, possibilmente fisse. Quest'anno ho voglia di cambiare ma disorganizzata come sono non ho preparato nulla avanti tempo.

Mi piacerebbe mettere un piccolo albero o un sonaglio o una ghirlanda in camera di Vittorio, devo solo capire cosa. Sono la regina della disorganizzazione, è risaputo. Ma alla fine me la cavo sempre.

Farò sicuramente i biscotti con le formine, perché per me significano "Natale". Ci sarà del rosso, e in casa si sentirà odore di zenzero e cannella. Lucine e pendagli, stelle e fiocchi. Perché per me natale significa tornare bambina, pensare che il superfluo ogni tanto serve agli occhi quanto al cuore. Che mettere i regali sotto l'albero è un dono per te per primo, perché significa che hai a chi farne.

Tutto questo per dire che la rabbia, la stanchezza, il nervosismo, i ritmi, gli automatismi della quotidianità, non dovrebbero impedire a ciascuno di noi di rallentare. Di fermarci un secondo. Di guardarci intorno. Di respirare. Di annusare. Di ascoltare. Anche il silenzio.




Amsterdam is made for dancing



In realtà se dovessi dare un titolo al weekend di Amsterdam lo chiameresti "come essere completamente stupidi anche senza l'uso di droghe. "E gli olandesi e la loro apertura mentale al sesso e agli stupefacenti se ne facciano una ragione".

Tre giorni sono pochi per vedere qualsiasi posto nel mondo, anche il più piccolo e brutto. Però se costretta te li fai bastare e condensi tutto in 72 ore. Anche ad Amsterdam.

Prendi una bici e cominci a girare come una trottola. Per le nove strade, per Jordaan, sulle rive dei canali. Al mercatino di Albert Cuypstraat. Vai a vedere Van Gogh, mangi formaggi e biscotti allo zenzero, bevi vino rosso e balli in giro per casa. Vai a cena fuori, l'aperitivo lo prendi al Conservatorium dove lascerai il cuore e gli occhi per sempre. Poi fai un giro per il quartiere a luci rosse, con annessa domanda sul come sia possibile in due metri quadrati di strada racchiudere una enorme chiesa e il sesso a pagamento, con le sue prostitute quasi tutte in abbondante sovrappeso e piuttosto distanti dalla tua idea del bello.

Fotografi tutto. Tutti. Le vetrine dei bar, che sono assolutamente perfette. I contrasti di luce sull'acqua. Le case storte. I cestini delle bici, che sono la tua passione da sempre.

Poi quando torni pensi che ci tornerai sicuramente, ad Amsterdam. E che tre giorni valgono bene una messa.



giovedì 5 dicembre 2013

Christmas wreath, alias la ghirlanda di Natale DIY

Mi sono persa per strada un paio di giovedì, e avevo pensato che almeno questo fosse quello giusto. Poi mentre facevo la mia quotidiana cernita del "questo sì" e "questo no" mi sono resa conto che la premessa della rubrica "my home made wishlist" a cui mi ha invitata a partecipare Mammapiky e lanciata da Mammabook è l'handmade italiano. Invece la ghirlanda natalizia (christmas wreath) che risponde al mio gusto è soprattutto di ispirazione statunitense e scandinava. Questo per dire che odio le robe dorate e argentate. Che mi piacciono ipersemplici o istrioniche, ma non troppo classiche. Mi piacciono i materiali non convenzionali, comunque. La mia preferita qui sotto è quella fatta con le caramelle rosse e bianche alla menta. "Dolcissima". Tutti i riferimenti a quelle che vedete sono sulla mia pagina Pinterest nella sezione Christmas.

Non sono riuscita a ritrovare la foto di una ghirlanda stupenda fatta con i pop corn... Provate!

L'altr'anno ne ho realizzata una tricolore con i pom pom di lana, da regalare a mia madre. L'ha apprezzata da morire. Nei prossimi giorni ne pubblico qualche foto. Fate anche voi la vostra, spazio alla creatività!