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mercoledì 18 dicembre 2013

My Christmas wishlist #1 - tavolino retrò


 
C'è quella che vuole l'ultima Peek-a-boo.
Quella che chiede un viaggio sulle Ande.
C'è quella che aspira al diamante.
Quella che desidera solo la pace nel mondo.
C'è quella che "basta la salute" (e vai a darle torto).

Ma poi ci sei tu. Che l'hai visto solo in foto ma già lo ami follemente. Lo disegni e lo vedi già dentro casa tua, con sopra il fazzoletto di Venini e una bottiglia piena di tulipani.

Pesa certamente più di un diamante e di una Peek-a-boo, lo sai. Ma sai anche che Babbo Natale ce la può fare. A ognuno la propria wishlist...

sabato 2 novembre 2013

Un suicidio assistito

Se sai di essere debole al vintage, sappi che entrare nel Flea Market di Chelsea significa andarsi a suicidare.

È che questi maledetti sono i re del marketing e del packaging, sono capaci di venderti una soletta di scarpe rotta convincendoti che sia unica.

Alla fine ho rischiato grosso ma mi sono contenuta. Ho comprato solo dei cubi di legno per Vittorio e delle foto anni trenta di nudi di donne (sempre per il principio che spiegavo, ti vendono anche quello che non vorresti). E un paio di scarpe. E una maglietta. E dei cerotti colorati. E un vestitino. E... Vabè.

Comunque il Flea Market per come l'ho visto oggi non esisterà più. Hanno comprato l'intero building per 60 milioni di euro e tutta questa gabbia di matti si sposterà altrove per lasciare spazio a un enorme albergo.

Negli anfratti del mercato ho conosciuto una signora di origini coreane - molto ben nascoste sotto un chilo di cerone e diverse sedute di botox - che mi voleva vendere una vetrina déco meravigliosa convincendomi a portarla con me come bagaglio a mano. Un metro e venti per un metro. Follia. Alla quale naturalmente stavo per cedere. In quel marasma di oggetti accatastati mi ha guardata e mi ha detto "you know what babe, time and space are the real luxury of our times. I have none of the two. That's why I am so unhappy". Eppure aveva un sorriso meraviglioso che non lasciava trasparire la minima tristezza.