Oggi che arredi una casa, la TUA casa, ti informi. Guardi. Le osservi. Stai alla frutta, è chiaro, ma ormai non puoi più tornare indietro. E così scopri che odi quelle al neon. E' più forte di te. Ci sono ambienti contemporanei arredati con gran gusto, in cui stanno anche bene. Ma tu le odi lo stesso, sono proprio brutte. Fredde. Non fanno per te.
Poi inciampi in quelle grandissime, trasparenti, identiche alle classiche lampadine di un tempo, ma in versione gulliveriana: i bulbi. E te ne innamori in maniera irreversibile al punto da chiamare l'elettricista e far spostare il punto luce sul soffitto per vederle calare dall'alto. Tre. Il numero perfetto. Ora in cucina c'è di nuovo polvere e calcinaccio ovunque ma tu te ne freghi, perché quando ti affacci eccole là, appese. Si riflettono su una bella specchiera in legno marino pitturato di bianco, che hai comprato da un rigattiere tanti mesi fa e finché non l'hai vista attaccata al muro credevi di aver fatto il peggior acquisto della tua vita.
Allora navighi e navighi tra Pinterest e il web, in generale, e scopri che quello stile così, le lampadine a vista, casuali, sparpagliate, coi fili neri penzoloni o sui tralicci, ti piacciono sopra ogni cosa.
E le vuoi mettere da tutte le parti: in bagno, in camera da letto, in salone, nel corridoio. Ma Lui ti argina e alla fine ti convince: "mica sei un rappresentante di lampadine, tu". E', vero. Non sei un rappresentante di lampadine, tu. Quindi ti accontenti di quelle in cucina e trascorrerai tutta la prossima vita seduta sui fornelli a guardarle.
Ps: le mie le ho comprate a Roma, da Piccola Bottega. Lì ho potuto scegliere tipo di bulbo e colore/tipo di cavo. Tornerò a parlare della bottega perché mi sta per realizzare un lampadario splendido.











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