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lunedì 1 aprile 2013

Maternity looks

Premesso che io in maternità ero una pancia con le gambe già dal sesto mese, ricordo perfettamente questo periodo di un anno fa. La primavera che avanza, l'aria frizzantina, le giornate che si allungano, la voglia di rimanere in giro all'aperto per un aperitivo o una cena fuori... E l'armadio gonfio di vestiti stretti.

Man mano che mi ingigantivo, riponevo magliettine e pantaloni immettibili nelle plastiche trasparenti. Dopo qualche mese il mio armadio sembrava un congelatore e l'unico indumento che mi era rimasto era un paio di pantaloni della tuta di mia madre, anno 1979, con tanto di buco sulla chiappa destra.

È stato difficile assecondare il desiderio di acquistare qualcosa di nuovo - come impone il cambio di stagione - ma che fosse necessariamente "a tempo" (quindi premaman e possibilmente non carissimo).

Per quelle rare gravide che non amano cuoricini, fiocchini e pantaloni ascellari, il web è il deserto dei Tartari. Le proposte saltano dai magliettoni antisesso ai vestitini iperattillati della serie "pesoduecentochilimanonfatecicasomivestocomeseavessiancorasedicianni".

Un sito, quello di Asos, mi aveva risolto diversi problemi. Nel settore Maternity c'è tutto, dal vestitino bon-ton corto e largo (che fa sembrare gnocca anche la panza più esplosa - e parlo con cognizione di causa) ai jeans, alle magliette. Insomma look "normali" per donne anormali.
Unica pecca, la modella biondina delle foto. È sempre la stessa da anni. O ha gestazioni a catena, o non è una vera gravida (il che lo si deduce anche dalla gamba che non ha mai conosciuto ritenzione da maternità). Mi domando e dico, che ci vuole a trovare una puerpera vera? Che abbiamo, la peste?